Oltre le aspettative

Si è concluso con la beatificazione del cardinale John Henry Newman il viaggio apostolico di Benedetto XVI nel Regno Unito.
papa birmingham
È partito Benedetto XVI. In 70mila – più di quanti ne fossero previsti – lo hanno salutato al Cofton Park di Birmingham dove il papa ha beatificato il cardinale britannico John Henry Newman, in una giornata bagnata da una leggera pioggia.

 

Quello nel Regno Unito rimarrà forse uno dei viaggi più interessanti di questo papato. E lo è per tantissimi motivi. Intanto, stando alla cronaca, c’è stata la minaccia di un attentato alla vita del papa che ha portato Scotland Yard all’arresto di sei nordafricani a Londra. Minaccia rivelatasi poi infondata, ma che ha fatto stare un po’ tutti con il fiato sospeso. E qui una prima sorpresa. A detta del portavoce vaticano, il papa è rimasto sereno e sereno ha proseguito il programma degli incontri.

Peccato allora che proprio nel giorno dell’arresto dei sei nordafricani (ovviamente rilasciati dopo i primi accertamenti) il Papa abbia incontrato l’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, il leader della Comunione anglicana, e che la portata di quell’incontro non sia stata sufficientemente seguita dai cronisti. Atmosfera commovente quella che si è respirata all’Abbazia di Westminster per la celebrazione ecumenica dei vespri. Sono incontri di “cuore” che fanno bene al dialogo, soprattutto se è un dialogo che incontra difficoltà per ostacoli e nodi teologici non risolti. «Vengo qui oggi – ha detto il papa – come pellegrino da Roma per pregare davanti alla tomba di Sant’Edoardo il confessore ed unirmi a voi nell’implorare il dono dell’unità tra i cristiani».

 

E poi c’è stata la manifestazione di protesta. Si è svolta nel cuore di Londra, con un corteo che ha sfilato da Hyde Park Corner verso Piccadilly Circus, e poi Trafalgar Square fino a raggiungere Richmond Terrace, di fronte a Downing Street. Manifestazione colorata. Segno di una società che fa terribilmente fatica a comprendere le posizioni più coraggiose e controcorrente della Chiesa cattolica in materia soprattutto di etica. Ma la società inglese è anche attraversata al suo interno da un popolo che ha fatto suo l’orizzonte di senso e di significato indicato dalla Chiesa. Lo hanno testimoniato soprattutto i giovani scendendo anche loro nelle piazze per incontrare il papa. A loro Benedetto XVI ha forse riservato le parole più belle di questo viaggio. Incontrandoli alla Saint Mary’s University ha detto: «Ho la speranza che fra voi che oggi siete qui ad ascoltarmi vi siano alcuni dei futuri santi del ventunesimo secolo. La cosa che Dio desidera maggiormente per ciascuno di voi è che diventiate santi. Egli vi ama molto più di quanto voi possiate immaginare e desidera per voi il massimo. E la cosa migliore di tutte per voi è di gran lunga il crescere in santità».

 

Ai microfoni di Radio vaticana, l’arcivescovo di Canterbury ha parlato dell’accoglienza positiva che la gente ha riservato al papa. E cosa ancora più importante, ha detto che questo viaggio ha permesso una testimonianza forte della fede in una società laica. Occasione dunque “benedetta” non solo per i cattolici ma per tutti i cristiani del Regno Unito .

E infine il dolorosissimo capitolo degli abusi sessuali sui minori. Che l’argomento fosse una delle questioni al centro di questo viaggio apostolico lo si era capito fin fin dal volo Alitalia che ha portato Benedetto XVI ad Edimburgo. E così è stato. Nel senso che Benedetto XVI non ha deluso chi aveva invocato un suo incontro con alcune vittime, avvenuto presso la Nunziatura apostolica di Londra. Le vittime hanno giustamente chiesto che tutto avvenisse lontano dai giornalisti. E come era già successo a Malta, anche qui il papa si è commosso. Ancora un dolore indicibile. Ancora vergogna per le sofferenze causate. Insieme hanno pregato, ma il papa ha voluto assicurare che la Chiesa Cattolica sta facendo tutto il possibile perché questi crimini non avvengano più.

 

Il papa è partito, ma prima di partire non ha esitato a parlare di nuovo al cuore dell’Inghilterra. Durante la messa di beatificazione del card. Newman, a sorpresa il papa si è rivolto ai fedeli "da tedesco" per lodare l’eroica lotta degli inglesi contro il nazismo nel giorno del 70° anniversario della Battaglia d’Inghilterra. «Settant’anni dopo – prosegue il papa tedesco – ricordiamo con vergogna e orrore la spaventosa quantità di morte e distruzione che la guerra porta con sé al suo destarsi. E rinnoviamo il nostro proposito di agire per la pace e la riconciliazione in qualunque luogo in cui sorga la minaccia di conflitti».

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