Acqua

Mamme no Pfas, una marcia per la giustizia

Una staffetta di 35 chilometri nella festa della Liberazione per chiedere giustizia davanti ad uno dei più gravi casi di contaminazione delle acque in Europa

È partita  da Cologna Veneta (VR),domenica mattina 25 aprile 2021, con tutte le precauzioni necessarie della pandemia, una staffetta pacifica, organizzata dal movimento No Pfas per arrivare nel pomeriggio davanti al tribunale di Vicenza. 35 chilometri a piedi per chiedere giustizia sul grave inquinamento delle falde acquifere che interessa una vasta area del territorio veneto.

Come riporta l’Ansa, il 26 aprile, il Gup di Vicenza, ha «rinviato a giudizio 15 persone coinvolte nell’inquinamento da Pfas di ampie aree del Veneto da parte della Miteni di Trissino (Vicenza). Manager della ditta e di società ad essa legate che, a vario titolo, sono accusati di avvelenamento di acque, disastro innominato, inquinamento ambientale ex articolo 452 -bis e reati fallimentari». Il processo davanti alla Corte d’Assise di Vicenza inizierà il primo luglio.

La marcia descritta in alcune delle foto di Federico Bevilacqua

Come sottolineano sui social le mamme No Pfas, si tratta del più grande disastro da Pfas d’Europa che ha danneggiato irrimediabilmente una vasta area che comprende le tre Province di Vicenza, Padova e Verona.

La richiesta di giustizia si accompagna alla necessità di  intervenire con gli investimenti per le bonifiche necessarie ad attuare un piano coerente di transizione ecologica.

 

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