Diritti umani

Orrore in Yemen, denuncia dell’Unicef a Ginevra

19 ottobre 2021. Le dichiarazioni di James Elder dell'Unicef alla conferenza stampa che si è svolta presso il Palazzo delle Nazioni a Ginevra

A silhouette of a Houthi supporter holds his weapon during a rally marking six years for a Saudi-led coalition in Sanaa, Yemen, Friday, March 26, 2021. A fuel tank at an oil facility in Saudi Arabia caught fire after being struck in an attack by Yemen's Houthi rebels, officials said Friday, an attack that came on the sixth anniversary of the kingdom's entry into Yemen's yearslong civil war. (AP Photo/Hani Mohammed)
Yemeni fighters backed by the Saudi-led coalition ride on the back of an armored vehicle as they leave the front lines of Marib, Yemen, Saturday, June 19, 2021. Yemen has been convulsed by a civil war since 2014 when Houthis took control of the capital of Sanaa and much of the northern part of the country. That forced the government of President Abed Rabbo Mansour Hadi to flee to the south, then to Saudi Arabia.  (AP Photo/Nariman El-Mofty)
Yemeni fighters drive their armored vehicle on the Mass front line after clashes with Houthi rebels in Marib, Yemen, Saturday, June 19, 2021. On the most active front line in Yemen's long civil war, the months-long battle for the city of Marib has become a dragged-out grind with a steady stream of dead and wounded from both sides. (AP Photo/Nariman El-Mofty)
Yemeni fighters backed by the Saudi-led coalition during clashes with Houthi rebels on the Kassara front line near Marib, Yemen, Sunday, June 20, 2021. On the most active front line in Yemen's long civil war, the months-long battle for the city of Marib has become a dragged-out grind with a steady stream of dead and wounded from both sides. (AP Photo/Nariman El-Mofty)
Yemeni fighters leave after clashes with Houthi rebels on the Kassara front line near Marib, Yemen, Sunday, June 20, 2021. On the most active front line in Yemen's long civil war, the months-long battle for the city of Marib has become a dragged-out grind with a steady stream of dead and wounded from both sides. (AP Photo/Nariman El-Mofty)
(AP Photo/Nariman El-Mofty)
A man injured in a deadly missile and drone attack on Al-Anad Air Base in the province of Lahj, rests in a hospital in Lahj, Yemen, Sunday, Aug. 29, 2021. A missile and drone attack on a key military base in Yemen’s south on Sunday killed at least 30 troops, a Yemeni military spokesman said. It was one of the deadliest attacks in the country’s civil war in recent years. (AP Photo/Amro Quraish)
FILE - In this Sept. 1, 2019 file photo, bodies covered in plastic lie on the ground amid the rubble of a Houthi detention center destroyed by Saudi-led airstrikes, that killed at least 60 people, in Dhamar province, southwestern Yemen. A United Nations panel in a report presented to the Human Rights Council Wednesday, Sept. 8, 2021, said that at least 18,000 Yemeni civilians have been killed or injured by airstrikes since the country’s war escalated in 2015. The report said that Yemen has been subjected to some 10 airstrikes a day, a total of more than 23,000 since March 2015. The report found both sides of the war to have killed civilians, with the Saudi-led coalition having conducted airstrikes and their rivals the Houthis through shelling attacks. (AP Photo/Hani Mohammed, File)
A war-disabled Houthi supporter offers prayers at the grave of his relative who was killed during recent fighting, at a cemetery in Sanaa, Yemen, Wednesday, Sept. 29, 2021. Two days of fierce clashes between Yemeni government forces and Houthi rebels over a crucial central city have killed more than 130 fighters, mostly rebels, officials said Tuesday. (AP Photo/Hani Mohammed)
Security personnel prepare to remove a vehicle at the site of a deadly car bomb attack that targeted two senior government officials, who survived, security officials said, in the port city of Aden, Yemen, Sunday, Oct. 10, 2021. Aden has been the seat of the internationally recognized government of President Abed Rabbo Mansour Hadi since the Iranian-backed Houthi rebels took over the capital, Sanaa, triggering Yemen’s civil war. (AP Photo/Wael Qubady)
Security personnel a vehiclestand amid the wreckage of a vehicle at the site of a deadly car bomb attack that targeted two senior government officials, who survived, security officials said, in the port city of Aden, Yemen, Sunday, Oct. 10, 2021. Aden has been the seat of the internationally recognized government of President Abed Rabbo Mansour Hadi since the Iranian-backed Houthi rebels took over the capital, Sanaa, triggering Yemen’s civil war. (AP Photo/Wael Qubady)
Nelle foto Ap alcune immagini relative al conflitto in corso in Yemen, spesso dimenticato dai media, ma che secondo l’UNICEF ha provocato la morte o la mutiliazione di  10 mila bambini dall’inizio dei combattimenti nel 2015 : una media di 4 bambini al giorno.  

Ecco le dichiarazioni di James Elder alla conferenza stampa del 19 ottobre 2021 al Palazzo delle Nazioni a Ginevra, in seguito alla sua recente missione sul campo in Yemen

«Il conflitto nello Yemen ha appena raggiunto un altro vergognoso risultato: 10.000 bambini sono stati uccisi o mutilati dall’inizio dei combattimenti nel marzo 2015, vale a dire quattro bambini ogni giorno. Questi sono naturalmente solo i casi che l’ONU ha potuto verificare. Molti altri bambini morti e feriti non vengono registrati».

 

Alcuni numeri:

  • 4 bambini su 5 hanno bisogno di assistenza umanitaria, ovvero oltre 11 milioni di bambini;
  • 400.000 bambini soffrono di malnutrizione acuta grave;
  • Oltre 2 milioni di bambini non vanno a scuola. Altri 4 milioni sono a rischio di abbandono;
  • 2 insegnanti su 3 – oltre 170.000 – non stanno ricevendo uno stipendio regolare da oltre 4 anni;
  • 1,7 milioni di bambini sono sfollati interni a causa di violenze. Con l’intensificarsi delle violenze, in particolare attorno a Marib, un numero maggiore di famiglie scappa dalle loro case;
  • Un numero impressionante di 15 milioni di persone (più della metà delle quali sono bambini – 8,5 milioni) non hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari.

«Sono tornato ieri da una missione sia nel nord che nel sud dello Yemen. Ho incontrato decine di bambini, molti sono stati di ispirazione; tutti sofferenti. Ho incontrato pediatri, insegnanti, infermieri – tutti hanno condiviso storie personali che riflettono quelle del loro paese: sono sull’orlo del collasso totale.La crisi umanitaria dello Yemen – la peggiore al mondo – rappresenta una tragica convergenza di quattro minacce: un conflitto violento e protratto, devastazione economica, servizi distrutti per ogni sistema di supporto – ovvero salute, nutrizione, acqua e servizi igienico-sanitari, protezione e istruzione – e una risposta delle Nazioni Uniti criticamente sottofinanziata.

Agli attuali livelli di finanziamento, e senza la fine dei combattimenti, l’UNICEF non può raggiungere tutti questi bambini. Non c’è altro modo per dirlo – senza un maggiore sostegno internazionale, un numero maggiore di bambini – quelli che non hanno alcuna responsabilità per questa crisi – moriranno.

Eppure, l’UNICEF sta avendo un impatto:

  • Stiamo sostenendo il trattamento della malnutrizione acuta grave in 4.000 strutture sanitarie primarie e 130 centri di alimentazione terapeutica;
  • L’UNICEF sta fornendo trasferimenti di emergenza in denaro a 1,5 milioni di famiglie ogni trimestre – a beneficio di circa 9 milioni di persone;
  • Stiamo fornendo acqua potabile a più di 5 milioni di persone;
  • Stiamo rispondendo alla pandemia da COVID-19, con la consegna di vaccini contro il COVID-19 attraverso l’iniziativa COVAX;
  • Stiamo fornendo supporto psicosociale, formazione sui rischi connessi alle mine e assistenza diretta ai bambini più vulnerabili, compresi quelli che sono sopravvissuti a ferite di guerra;
  • Attraverso la formazione dell’UNICEF e il dispiegamento di migliaia di operatori sanitari di comunità, più di due milioni di persone in zone rurali remote hanno accesso ai servizi sanitari;
  • E solo quest’anno abbiamo aiutato 620.000 bambini ad accedere all’istruzione formale e non formale; e abbiamo fornito vaccini – compresa una campagna antipolio che ha raggiunto più di cinque milioni di bambini».

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