Attualità

CN+ Che settimana! – 4 dicembre

Tutta la settimana in cinque minuti. Si propone uno strumento utile per mantenersi informati. Ovunque siate potete mettervi le cuffiette e ascoltare questo podcast che sintetizza per voi l'attualità degli ultimi cinque giorni.

1. Vaccino. L’Agenzia europea del farmaco ha ricevuto le domande di autorizzazione a mettere in commercio i vaccini sviluppati dalla BioNTech-Pfizer e da Moderna. La valutazione dei documenti presentati procederà con una tempistica accelerata e verrà comunicata, al più tardi, il 29 dicembre nel primo caso ed entro il 12 gennaio nel secondo. Il Regno Unito ha già approvato il vaccino di Pfizer e BioNTech. È il primo Paese al mondo ad autorizzarne l’uso: la prossima settimana saranno distribuite le prime dosi. Fino alla fine del periodo di transizione della Brexit, il 31 dicembre, la competenza è ancora dell’Agenzia europea (l’Ema), ma ogni Paese può aggirare l’autorizzazione con una procedura d’emergenza nazionale. Per essere aggiornati sull’andamento della pandemia a tutte le latituidini vi invitiamo a riguardare l’approfondimento con i corrispondenti e i direttori delle Città Nuova nel mondo dal titolo “Pandemia: notizie dal mondo in diretta”.

2. Recovery Fund. I governi dell’Unione europea lavorano apertamente a un piano B per un Recovery Fund a 25, senza Polonia e Ungheria, se i due Paesi dovessero confermare il loro veto nel summit del 10 dicembre. Ricordiamo che i due Stati si sono opposti a vincolare l’erogazione dei fondi comunitari solo ai Paesi che rispettano lo stato di diritto. Per comprendere meglio l’impasse politica vi invitiamo a rileggere “Stop a Recovery plan e bilancio Ue: veto di Polonia e Ungheria” di Fabio Di Nunno.

3. Italia. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha delineato il piano vaccinale. La distribuzione dovrebbe partire da gennaio. Per il momento, la vaccinazione non sarà obbligatoria, anche se l’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione il più possibile per raggiungere una copertura sufficiente per fermare la diffusione del virus. L’Italia avrebbe a disposizione oltre 202 milioni di dosi: il nostro Paese ha diritto ad oltre il 13% delle dosi prenotate finora a livello centrale dall’Unione europea. Serviranno 20 mila operatori per somministrare il vaccino. Sul tema del vaccino vi invitiamo a riguardare su cittanuova.it il dibattito “Covid 19, vaccino bene comune?” a cura di Carlo Cefaloni.

4. Serrata di Natale. Il nuovo Dpcm presentato giovedì sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà valido dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021. Ecco cosa prevede: sono vietati gli spostamenti tra regioni, anche per raggiungere le seconde case dal 21 dicembre al 6 gennaio; Il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio sono vietati anche gli spostamenti tra comuni. È stato confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5, a Capodanno dalle 22 alle 7; gli impianti sciistici restano fermi fino al 6 gennaio; dal 7 gennaio torna la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado.

5. Mes. Il prossimo 9 dicembre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte presenterà al Parlamento la riforma del Mes, su cui lunedì scorso hanno trovato un accordo i ministri delle Finanze europei. Il voto parlamentare sta agitando molto il centrodestra, ma anche la maggioranza. Forza Italia era inizialmente favorevole all’approvazione, ma martedì scorso il suo leader Silvio Berlusconi ha ritirato l’appoggio. Una cinquantina di deputati del Movimento cinque stelle, da sempre contrario al ricorso alla riforma, ha invece mandato al capo politico Vito Crimi una lettera in cui si manifesta la volontà di votare a favore. Se Conte passerà lo step del Parlamento potrà presentare richiesta di approvazione al Consiglio europeo del 10 e dell’11 dicembre.

6. Germania. Martedì un’auto ha investito dei passanti in una zona pedonale nel centro di Treviri: quattro persone sono morte e quindici sono state ferite. La persona alla guida dell’auto, un 51enne originario della città tedesca e residente nella zona, è stata arrestata. La polizia ha detto che per il momento non ci sono indicazioni che avesse legami con il terrorismo politico e religioso. L’uomo era ubriaco. Gli inquirenti parlano di un disagio psichiatrico.

 

 

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