Mattarella agli italiani: Insieme supereremo l’emergenza Coronavirus

Con un videomessaggio, il presidente della Repubblica ha invitato gli italiani alla calma. Al momento, 3.296 persone risultano positive al virus. I guariti sono 414, i morti 148. Senza imprudenze e senza allarmismi - ha detto Mattarella - possiamo, insieme, superare l'emergenza Coronavirus.

Con un videomessaggio alla nazione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato gli italiani a seguire le indicazioni degli esperti e del governo per frenare l’avanzata del Coronavirus. Insieme, ha assicurato, supereremo questa situazione. Al momento, secondo i dati diffusi dalla Protezione civile, le persone positive al virus sono 3.296. I casi totali registrati in Italia sono 3.858414 le persone guarite, 148 quelle decedute. Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 1.777 in Lombardia, 658 in Emilia Romagna, 380 in Veneto, 120 nelle Marche, 106 in Piemonte, 60 in Toscana, 41 nel Lazio, 45 in Campania, 21 in Liguria, 21 in Friuli Venezia Giulia, 16 in Sicilia, 12 in Puglia, 9 in Umbria, 8 in Abruzzo, 7 nella Provincia autonoma di Trento, 7 in Molise, 2 in Valle D’Aosta, 2 in Calabria, 2 in Sardegna, 1 in Basilicata e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano.

«L’Italia – ha spiegato il capo dello Stato – sta attraversando un momento particolarmente impegnativo. Lo sta affrontando doverosamente con piena trasparenza e completezza di informazione nei confronti della pubblica opinione. L’insidia di un nuovo virus che sta colpendo via via tanti Paesi del mondo provoca preoccupazione. Questo è comprensibile e richiede a tutti senso di responsabilità, ma dobbiamo assolutamente evitare stati di ansia immotivati e spesso controproducenti».

Mattarella ha sottolineato che l’Italia è un grande Paese moderno e ce la farà a superare questa situazione di emergenza. «Abbiamo un eccellente sistema sanitario nazionale – ha spiegato – che sta operando con efficacia e con la generosa abnegazione del suo personale, a tutti i livelli professionali. Supereremo la condizione di questi giorni. Anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l’opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni: misure per l’immissione di nuovo personale da affiancare loro e per assicurare l’effettiva disponibilità di attrezzature e di materiali, verificandola in tutte le sedi ospedaliere».

Il Governo, ha aggiunto Mattarella, «ha stabilito ieri una serie di indicazioni di comportamento quotidiano, suggerite da scienziati ed esperti di valore. Sono semplici ma importanti per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio». Misure eccezionali come la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, delle palestre, il ricorso al telelavoro.

Il presidente della Repubblica invita «tutti a osservare attentamente queste indicazioni: anche se possono modificare temporaneamente qualche nostra abitudine di vita. Rispettando quei criteri di comportamento, ciascuno di noi contribuirà concretamente a superare questa emergenza».

Mattarella ha ringraziato gli abitanti delle cosiddette zone rosse, per sopportare con pazienza i sacrifici imposti dalla quarantena, ed ha espresso «sincera vicinanza alle persone ammalate e grande solidarietà ai familiari delle vittime».

Il momento che attraversiamo, ha aggiunto il presidente, «richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus: nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione. Alla cabina di regia costituita dal Governo spetta assumere, in maniera univoca – ha sottolineato Mattarella – le necessarie decisioni in collaborazione con le Regioni, coordinando le varie competenze e responsabilità. Vanno, quindi, evitate iniziative particolari che si discostino dalle indicazioni assunte nella sede di coordinamento».

Indicazioni chiare per i governatori delle Regioni, per il governo, per i media e per i cittadini. «Care concittadine e cari concittadini – ha concluso il presidente – senza imprudenze ma senza allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia nelle capacità e nelle risorse di cui disponiamo. Possiamo e dobbiamo avere fiducia nell’Italia».

(Qui il discorso completo del presidente)

 

 

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