Marche: verso una legge unitaria sull’azzardo

Un obiettivo che si vuole raggiungere attraverso il dialogo con istituzioni, partiti e associazionismo. Il ruolo attivo del Movimento politico per l’unità (Mppu) in una regione con la rete più estesa di città coinvolte dal movimento Slot Mob. La necessità di una risposta corale davanti ad un fenomeno sociale che mette in conflitto interessi economici e tutela dei beni comuni
Marche

Palazzo Leopardi di Ancona. Nella sede del Consiglio regionale si è tenuto martedì 16 febbraio 2016 il primo laboratorio regionale nelle Marche di ascolto reciproco e condivisione organizzato dal Movimento politico per l’unità (Mppu). Obiettivo: la massima condivisione possibile per una legge tardiva, ma avanzata sul gioco d’azzardo. L’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti, primo presentatore di una proposta di legge, cinque consiglieri regionali di Pd, Udc, M5S, FdI, Gruppo Misto, la rete nazionale e regionale Slot Mob, l’associazione Zero Slot, la Scuola delle Buone pratiche-Lega delle Autonomie, il Movimento territoriale di cooperazione, gruppi di Mutuo Aiuto, associazione Glatad, iil Dipartimento di Dipendenze Patologiche e Numero verde regionale, i docenti della Università di Camerino, assessori e consiglieri comunali si sono messi in dialogo per condividere una legge in grado di dotare i sindaci di poteri regolamentari in grado di resistere  ai ricorsi dei gestori al Tar.

 

Il metodo che l’Mppu propone consiste nel mettere insieme intorno ad un tavolo, dentro le istituzioni legislative, Parlamento e Consigli regionali, politici di diversi partiti, di maggioranza e minoranze, esponenti dell’associazionismo e del Terzo Settore, giovani, amministratori locali, funzionari pubblici e studiosi della materia, per attraversare le ferite sociali di quel territorio e facilitare l’unità in uno spazio terzo rispetto alle dinamiche conflittuali partitiche e quindi aperto al libero e autentico dialogo.

 

Giuseppe Riccio e Paolo Nanni, rispettivamente della rete nazionale e regionale Slot Mob, hanno sottolineato che il laboratorio è nato dalla vita, da 10 iniziative in diverse città delle Marche (oltre 110 in Italia). Si tratta di trovare una normativa uniforme tra i diversi comuni per dare una segnale coerente in termini di distanze e di orari, per far fronte ad un grave fenomeno sotto l’aspetto socio-sanitario. Esemplare in questo senso l’esperienza di Teramo, riportata da Riccio che ha potuto illustrare la prospettiva e la visione complessiva del movimento di democrazia economica Slot Mob.

 

Gianni Giuli, del Ddp-Azienda sanitaria regionale, ha sottolineato che ormai il 68% dei giovani è coinvolto da pratiche dell’azzardo e che, pertanto, è urgente una legge in grado di adottare misure di protezione efficaci anche per anziani e soggetti fragili.

 

Ormai stiamo parlando di una dipendenza comportamentale codificata dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Dsm5) usato dai medici di tutto il mondo. Servono risorse in bilancio regionale e ambulatori esterni per i soggetti che hanno difficoltà a riconoscersi affetti da tale patologia.

 

Roberto Ciccocioppo, docente dell’Università di Camerino, ha sottolineato, attraverso i suoi studi sul cervello, l’innesco iniziale che avviene attraverso la ricerca della dimensione ludica. È urgente, allora, creare spazi sociali per giochi "buoni" e limitarne altri come l’azzardo che determinano spesso una malattia della mente in fasce a rischio per predisposizione genetica, difficoltà psichiche, età, elevata dopamina, etc.

 

È necessario proteggere le persone più vulnerabili come i giovani e gli anziani, casalinghe a rischio di solitudine e depressione. Come per il fumo deve cambiare la percezione sociale di questo fenomeno.

 

Negli interventi dei partecipanti sono emersi diversi contributi per arrivare ad una legge condivisa entro giugno del 2016. L’importante è che sia capace di estendere i limiti orari e le distanze dai luoghi sensibili oltre al divieto di pubblicità sulla base di una disciplina nazionale da definire nella Conferenza Stato-Regioni, dopo la decadenza della delega del Parlamento.

 

L’intenzione è quella di adottare una normativa simile alle più avanzate come quelle in vigore in Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige.

 

Decisivo sarà il ruolo attivo dei Comuni e delle associazioni nella prevenzione per far passare l’aumento dell’Iva dell’1% per gli esercizi con slot machine, l’adozione di un marchio No Slot per gli esercizi virtuosi assieme allo sconto Irap e delle tasse comunali.

 

La strada sembra avviata secondo un percorso unitario, senza alcun cedimento alle pressioni di  lobby dell’azzardo, come emerge dalla lettura dei testi presentati dai consiglieri regionali Luca Marconi ed Elena Leonardi.

 

Si prevede, perciò, un secondo laboratorio del Mppu, ad aprile, per accompagnare la redazione del testo unificato della legge, mentre il movimento Slot Mob ha iniziato promuovere una giornata nazionale per il 7 maggio con eventi in tante città, anche nelle Marche. Un modo concreto per rispondere alla viva e sofferta testimonianza, arrivata alla fine dell’incontro in Regione, di Fabrizio Mastrogiacomi di Zero Slot Senigallia, padre di un ragazzo che ha perso tragicamente la vita proprio a causa di quella patologia sociale dell’azzardo che ormai segna in profondità le nostre città.

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