L’Unione europea al Giro d’Italia 2020 con il Giro-E

Una competizione in bici elettriche con l’Unione europea parallela al Giro d’Italia 2020 con il Giro-E per conoscere progetti e politiche europee sul territorio: ai vincitori la maglia europea Next Generation.

Venti tappe, dal Sud al Nord Italia, con biciclette a pedalata assistita: il Giro-E è un nuovo modo di vivere il Giro d’Italia e scoprire i progetti dell’Unione europea (Ue) nel Belpaese. Dalla partenza il 4 ottobre a Caltanissetta e fino all’arrivo il 25 ottobre a Milano, il Giro-E permetterà a professionisti, amatori e testimonials di pedalare in parallelo alla corsa rosa, con tappe più brevi (70-100 KM) e arrivo in comune.

Anche la Commissione europea sarà tra i protagonisti del Giro-E e ogni giorno premierà il leader della classifica giovani con la maglia europea #NextGeneration, che ricalca il nome del piano straordinario Ue di ripresa rivolto alle generazioni future. L’obiettivo è quello di promuovere gli interventi dell’Ue legati al Green Deal europeo, che comprende molteplici azioni a favore di un futuro sostenibile, anche nel campo dei trasporti e della mobilità, di cui la bicicletta (tradizionale o elettrica) è simbolo.

Il Green Deal europeo prevede un piano d’azione volto a promuovere l’uso efficiente delle risorse passando a un’economia pulita e circolare, a ripristinare la biodiversità e a ridurre l’inquinamento. L’obiettivo è il contrasto al cambiamento climatico, anche grazie agli investimenti e agli strumenti disponibili per garantire una transizione equa e inclusiva verso una società a emissioni zero.

#NextGenerationEU è invece lo strumento che l’Ue ha predisposto per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di coronavirus, rilanciare la ripresa, proteggere l’occupazione e creare posti di lavoro, la Commissione europea ha proposto un piano di ampio respiro per la ripresa dell’Europa, con un forte accento sulla duplice rivoluzione verde e digitale.

Con nuove modalità e nel rispetto delle regole di distanziamento vigenti, l’edizione 2020 della competizione si presenta come l’occasione ideale per condividere il messaggio della Commissione europea: insieme siamo più forti. Il progetto UEalGiro-E, ideato e promosso dalla Rappresentanza regionale a Milano della Commissione europea, coinvolge attivamente le comunità locali attraverso la rete d’informazione Europe Direct e quella dei Centri di documentazione europea operanti in Italia.

Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, sostiene che «la bici elettrica è una valida alternativa per la mobilità nelle nostre città e non solo. Facilita la pedalata e aumenta le opportunità di utilizzo per chiunque, ovunque. Ecco perché il Giro-E e il Green Deal europeo sono un ottimo tandem. La bicicletta aiuta la lotta al cambiamento climatico e assicura alle generazioni future una società più sana e più verde».

Massimo Gaudina, capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, illustra a Città Nuova l’iniziativa di questo viaggio green in bici elettrica attraverso i progetti sostenuti dall’Ue.

Quali sono gli aspetti fondamentali di Next Generation EU e Green Deal europeo?

«Next Generation Ee è il piano proposto dalla Commissione europea per sostenere la ripresa post-crisi. Il piano si articola su 3 direttrici di intervento, per un pacchetto totale di 750 miliardi di euro: sostenere la ripresa negli Stati membri ed assicurare una maggiore coesione nei territori d’Europa, tramite il programma React-EU, rilanciare l’economia e sostenere gli investimenti privati in settori e tecnologie fondamentali alla nostra economia, tramite il programma InvestEU, trarre insegnamento dalla crisi per rafforzare i programmi di risposta a crisi future, per un’Unione più resiliente. Il Green Deal europeo ha l’ambizioso obiettivo di far diventare, entro il 2050, l’Europa il primo continente a conseguire la neutralità climatica. Per concretizzare questo progetto, si dovrà rivedere profondamente la nostra economia e rinnovarla sostenendo, tra l’altro, l’innovazione industriale, forme di trasporto privato e pubblico più pulite, più economiche e più sane, la decarbonizzazione del settore energetico, il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Questa transizione dovrà essere, oltre che verde, anche giusta ed equa: per questo motivo, è stato istituito un meccanismo per una transizione giusta, per mitigare le differenze territoriali e aiutare le persone e regioni che hanno più bisogno, e che partono in una posizione di svantaggio, che mobiliterà fino a 150 miliardi di euro nel periodo 2021-2027.»

Quali sono le iniziative che l’Ue ha intrapreso per sostenere la mobilità elettrica e la mobilità ciclabile elettrica?

«Uno degli obiettivi principali del Green Deal europeo è la mobilità sostenibile. Nel 2019, l’Ue ha stanziato 60 miliardi di euro per investimenti in trasporti elettrici, infrastrutture comprese, per mettersi al passo con gli altri leader mondiali. I nuovi regolamenti relativi alle emissioni di CO2 stanno anche obbligando l’industria automobilistica a cambiare rotta, rinnovandosi e puntando sempre più sull’elettrico. L’Italia, grazie ai finanziamenti europei InvestEU previsti per il 2020-23, diventerà il terzo Paese europeo per investimenti nella mobilità sostenibile, anche se il divario rispetto a stati come la Germania rimane significativo.»

Per quanto riguarda la mobilità ciclabile, è di giugno la notizia di un “pacchetto ciclistico” nel quadro dei fondi regionali di oltre 20 miliardi di euro, a sostegno soprattutto della mobilità urbana. In seguito alla pandemia, la bicicletta tradizionale ed elettrica stanno acquistando sempre più importanza come mezzo strategico di trasporto urbano, e gli investimenti della Commissione sono volti ad incentivare il più possibile il loro utilizzo.

Perché la Rappresentanza Ue di Milano ha deciso di sostenere l’iniziativa UEalGiro?

«Il Giro-E è un nuovo modo di vivere il Giro, un’occasione originale per invitare tutti a scoprire, o riscoprire, l’Europa che è sotto i nostri occhi. Da Caltanissetta a Milano, amatori e testimonials pedalano su bici elettriche in parallelo alla Corsa rosa, sfiorando centinaia di siti che hanno ricevuto in questi anni un sostegno dall’UE: centri urbani, imprese, università, periferie, parchi naturali e molto altro. L’Europa che c’è già si unisce a quella alla quale stiamo lavorando: sostenibile, verde, rivolta al futuro. Ecco perché ogni giorno premiamo con la maglia blu Next Generation Eu il leader della classifica giovani per celebrare il piano di ripresa che guarda, soprattutto, alle nuove generazioni e al loro futuro.»

Qual è il valore aggiunto che questa iniziativa può portare al Giro d’Italia?

«Il Giro-E permette a professionisti, amatori e testimonials di pedalare in parallelo al Giro d’Italia, promuovendo gli interventi ispirati al Green Deal europeo. Lungo le tappe del giro, si potranno conoscere i luoghi e le comunità che hanno beneficiato dei finanziamenti europei per lo sviluppo regionale, la cultura, l’agricoltura, l’ambiente e molto altro ancora. La bicicletta è il simbolo di un cambiamento sostenibile, equo ed inclusivo. Il Giro d’Italia è un’ottima occasione per promuovere le iniziative di protezione ambientale che la Ue sta mettendo in campo.»

Quali sono le altre attività che svolge la Rappresentanza della Commissione europea in Italia?

«La Rappresentanza della Commissione europea in Italia, con sede a Roma e, per il Nord Italia, a Milano,  ha il compito di informare i cittadini sulle politiche Ue, sull’impatto che possono avere sulla loro vita quotidiana e sui loro diritti in quanto cittadini dell’Unione europea. Lavora con i media nazionali e regionali, con gli enti locali, con Università e società civile per comunicare l’Europa sul territorio Inoltre, la Rappresentanza si pone da tramite tra le istituzioni italiane e la sede centrale di Bruxelles, fornendo aggiornamenti sugli sviluppi politici, economici e sociali in Italia.»

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