Lo splendore del barocco

“Da Napoli a Venezia, viaggio musicale nel ‘700 italiano”. A Roma l’Ensemble Barocco del Conservatorio di musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo  
Foto sito Oratorio Gonfalone Roma

Barocco è di moda, certo. Eppure non stanca mai. La gioiosità, la festa, la leggerezza e il colore di questa musica riempiono il cuore di chi ascolta. Trasmettono un senso di serenità, di freschezza che fa volare il pensiero.

A Roma, nel cinquecentesco Oratorio del Gonfalone, tra gli affreschi della passione di Cristo, brilla l’Ensemble Barocco del Conservatorio di musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo in una serata dal titolo suggestivo: “Da Napoli a Venezia, viaggio musicale nel ‘700 italiano”.

Programma ambizioso, guidato dal violoncellista solista e direttore Adriano Maria Fazio, percorre musiche di autori come Porpora, Fiorenza, Durante e Vivaldi. L’Ensemble è preparato, preciso, la guida sicura ed energica (un po’ divistica). Nicola Porpora è musicista affettuoso, vivo e cantabile sia nel Concerto in mi minore dalle “Sinfonie da camera” che in quello in sol maggiore per violoncello: così caldo, con una punta di sensualità fremente.

Nicola Fiorenza è autore poco noto al pubblico, sa essere espansivo nel concerto per violoncello e archi di una verve  già preromantica, di luci e ombre che favoriscono al solista una esecuzione trascinante.

Uno stacco, bisogna dirlo, è la musica di Vivaldi nel concerto per archi e basso continuo. La melodia zampillante, i l ritmo che va sempre sul frenetico – quasi sul dionisiaco – la vivacità e l’inesausta voglia di vivere traboccano e sono gioia per chi suona e  per chi ascolta.

Manifestano i due volti del Settecento: a Napoli più sentimento e spirito, a Venezia più frenesia e senso. Il complesso siciliano ha reso loro giustizia con un fervore unico. Da riascoltare.

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