Lesbo, il centro di accoglienza è al collasso

In Grecia continuano gli scontri tra immigrati e rifugiati, anche a causa dell'annuncio del loro trasferimento in Turchia. Gli aiuti europei tardano e la situazione rischia pericolosamente di degenerare
Incendio nel centro di accoglienza per i migranti a Lesbo in Grecia foto di Michael Schwarz per Ap

I gravi scontri tra immigranti e profughi negli hot spot (i centri di identificazione dei migranti) di Moria sull’isola di Lesbos si sono conclusi con un grande incendio doloso che praticamente ha distrutto la meta del campo. Non è la prima volta che scoppiano scontri tra le persone di varie nazionalita ospitate nel centro, ma questo è stato l'episodio piu grave.

 

Fortunatamente, non ci sono stati morti. Le cause di questi scontri sono tante, le principali sono le tensioni tra profughi e immigranti e tra le persone di varie nazionalita: solo a Lesbos sono passati rappresentanti di 88 diverse nazioni -, le condizioni al campo di Moria dove, a fronte di una capacita di accoglienza di 3.500 persone, ne sono ospitate 5.500, e la disperazione e stanchezza di tutti a causa delle frontiere chiuse e dell’impossibilita di raggiungere gli altri Stati europei.

 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notizia del rientro, disposto per tutti, in Turchia. Profughi e immigranti hanno abbandonato il campo e si sono recati nei centri vicini e ormai hanno paura di ritornare per paura di essere espulsi.

Inoltre, questa situazione di grande tensione, sta provocando le proteste dagli abitanti dell’isola, che hanno perso ormai la pazienza visto che sono distrutti economicamente, a causa di un calo di più del sessanta per cento agli arrivi tutistici, e poi a causa della criminalita, che sta aumentanto, provocando paura e disperazione. Anche se tutti hanno dimostratto la loro solidarieta e ospitalita per molto tempo, si vede che ormai non possono supportare una situazione che continua ad aggravarsi. Solo il partito Alba Dorata sembra contento perché se ne approffitta a livello politico.

 

La situazione ormai fuori controllo rende il problema dei profughi una bomba da tutti i punti di vista: umano, sociale, economico e politico. Inoltre, l’aiuto europeo promesso, con l'invio di personale specializzato, non c'è ancora stato, il che significa che la procedura di asilo resta particolarmente lenta, con tutti i problemi che ne derivano.

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