Leonardo e il diluvio virtuale a Firenze

Il regista Giancarlo Cauteruccio allestisce una performance di Teatro-Architettura, un’opera immersiva sul tema dell'acqua, della violenza, della forza e del suo quieto "respiro"  

«Ma con quali vocavoli potrò io descrivere le nefande e spaventose inondazione, contro alle quali non vale alcuno umano riparo, ma con le gonfiate e superbe onde ruina li alti monti, dripa le fortissime argine, disvelle le radicate piante..»”. È questo uno stralcio di Leonardo da Vinci, testo conservato nel Codice Atlantico e Codice Windsor, riguardante il diluvio, che illustra e s’interroga sulla potenza dell’acqua nella distruzione vendicativa.

E non può non richiamare la nostra contemporaneità, segnata dalle recenti alluvioni, dall’avanzare del riscaldamento globale, dallo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento dei mari. Il destino dell’umanità è confrontarsi con la distruzione da parte degli elementi naturali. Nasce da queste riflessioni la particolare performance di Teatro-Architettura Il diluvio ideata da Giancarlo Cauteruccio, una creazione site-specific da work in progress che si confronta via via con spazi diversi.

Recentemente è stata sperimentata nel cortile del Chiostro di Sant’Ivo alla Sapienza a Roma dove l’allestimento per il luogo capolavoro di Borromini entrava in dialogo perfetto con quell’architettura, generando un forte impatto percettivo. La seconda tappa del Diluvio è ora quella fiorentina pensata per il chiostro dell’Accademia di Belle Arti (coperto da portici ad archi ribassati agli inizi del 600). L’effetto crea una nuova opera immersiva sul tema dell’acqua, della sua violenza, della sua dirompenza, compresa quella manifestatasi in tempi recentissimi.

Traendo ispirazione dal testo poetico/scientifico di Leonardo, dai magnifici disegni con i quali il genio di Vinci studia l’azione degli elementi sul paesaggio, il regista parte da quelle pagine facendone il motore di un teatro per lo spazio architettonico, e interrogandosi su ciò che l’acqua fuori dal suo corso naturale determina. L’acqua diviene quindi personaggio nella performance, una sorta di creatura viva. La sua natura, pacifica e calma negli argini, minata dalle trasformazioni dell’uomo diventa feroce, indomabile, esonda e distrugge per accumulazione di forza. In uno scenario digitale in video mapping, Cauteruccio mette in relazione le pagine di Leonardo, la musica e l’immagine dinamica, dando vita ad  una affascinante opera interdisciplinare.

A dare corpo al testo leonardiano nella lingua originale è l’attore Roberto Visconti, accompagnato dalla figura dell’acqua incarnata dalla voce della cantante Monica Benvenuti. Entrambi fluttuano sul tappeto sonoro delle musiche, composte ad hoc ed eseguite dal vivo, del polistrumentista Gianfranco De Franco che utilizza sax, flute, synt, theremin, campana tibetana, laptop, iPad, vox, pedaleffect. La composizione “sonoro musicale”  si concentra sulla forza e il quieto “respiro” dell’acqua sfociando in una serie di stratificazioni timbriche strutturate e libere, che dialogano con la scenografia virtuale firmata da Alessio Bianciardi.

 

“Il diluvio” da Leonardo Da Vinci

opera  di Teatro architettura di Giancarlo Cauteruccio, site specific per  il  chiostro dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, con l’attore Roberto Visconti e il soprano Monica Benvenuti

musiche originali eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco

scenografia virtuale Massimo Bevilacqua ed Alessio Bianciardi

Produzione Teatro Studio Krypton, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Firenze. A Firenze il 10 e 11/12 ore 19.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Lo spettacolo si terrà anche in caso di pioggia, essendo gli spettatori al coperto.

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