Io leggo. La biblioteca dei lettori

“Io leggo” è un progetto dell’Upter, l’Università Popolare di Roma, che coinvolge cittadini appassionati della lettura ad alta voce, per combattere la solitudine e fare compagnia a chi si sente solo condividendo la lettura di un racconto

Leggere ad alta voce le pagine di un libro che ci ha colpito, leggere per se stessi ma anche per gli altri, per chi è rimasto solo, per chi ha problemi di vista e non può più farlo, per chi è in viaggio o semplicemente per chi desidera ascoltare, nasce così il progetto “Io leggo. La biblioteca dei lettori”.

L’idea è di Francesco Florenzano, presidente dell’Upter, l’Università Popolare di Roma, dove si occupa di apprendimento permanente e memoria, appassionato di letture ad alta voce. Gli iscritti all’Upter sono stati i primi lettori ad essere coinvolti, hanno scelto i racconti o le pagine dei libri e si sono filmati durante la lettura ad alta voce, poi è iniziata la condivisione e visto il successo è stato aperto un canale YouTube dove è possibile ascoltare gratuitamente le letture.

Chiunque può aderire al progetto (basta compilare un modulo), gente comune con la passione per la lettura e la condivisione, che si è messa in gioco per accorciare le distanze ma anche per diffondere in maniera gratuita e semplice un po’ di cultura. Da Alessandro Baricco a Dino Buzzati, Italo Calvino, Andrea Camilleri, Achille Campanile e Agatha Christie, Eduardo De Filippo e Kafka, Pirandello, Oscar Wild, la lista è lunga e ce né per tutti i gusti e per festeggiare la pubblicazione del video numero cento, 14 lettori si sono coordinati per leggere, come in una staffetta, il racconto di Dino Buzzati “Sette piani”.

Le regole da seguire sono poche: ogni racconto deve durare al massimo 20 minuti, si possono scegliere le pagine di autori famosi pubblicati, e di ogni libro devono essere citate tutte le informazioni. Inoltre chi legge deve essere ben visibile, così da creare un legame con chi ascolta. Il successo è stato straordinario, nel giro di poco tempo ogni video ha avuto migliaia di visualizzazioni, le persone raggiunte sono rimaste ad ascoltare e la cultura ha trovato un nuovo canale per circolare.

 

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