La questione nord-irlandese – II. I profili di diritto internazionale

Dopo quasi trent’anni di troubles

Il Venerdì Santo del 1998 (10 aprile), nel Castello di Stormont a Belfast, i due governi del Regno Unito e della Repubblica d’Irlanda, insieme a tutti i principali partiti politici dell’Irlanda del Nord, hanno firmato il

, segnati da attentati terroristici e da violenti scontri tra le due maggiori comunità presenti nell’Irlanda del Nord e costati oltre tremila vittime, il paese sembra essersi avviato sulla strada di una possibile pacificazione.Good Friday Agreement. I contenuti generali dell’intesa si pongono in una linea di stretta continuità con le precedenti convenzioni bilaterali: la novità di rilievo è rappresentata dall’ampio consenso politico ottenuto dall’Accordo. Il 22 maggio 1998 le disposizioni dell’Agreement Reached in the Multi-Party Negotiations sono state approvate in due appositi referendum, con una maggioranza del 94% nell’Eire e del 71,1% nelle sei contee dell’Irlanda del Nord. I risultati rispondono al desiderio ormai sempre più diffuso nella popolazione dell’isola di una definitiva stabilizzazione della situazione nord-irlandese. 

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