Kant e Leopardi

Loretta Marcon - Guida 
Kant e Leopardi
Chi oggi studia Leopardi non scolasticamente scopre un universo: ciò non accade con i grandi scrittori ma con la categoria superiore dei genî, dei grandi che hanno il dono e la croce di esprimersi sommamente in un’arte: poesia, musica, pittura. Tu credi di leggerli, ascoltarli, guardarli e invece sono loro a farlo nei tuoi confronti.

 

Con questa intelligenza, apertura e libertà Loretta Marcon studia da anni Leopardi. Con questo testo offre 160 sorprendenti pagine di confronto tra personalità lontane con alcune affinità e dissomiglianze vistose.

 

Leopardi studiò in certa misura Kant, che morendo nel 1804 non lo conobbe: come possono accostarsi il poeta del cuore e dell’immaginazione, che negativamente considerava i sistemi filosofici “poemi della ragione”, e il tedesco riduzionista della conoscenza, che considerava i voli spiritual “idee” non dimostrabili? Eppure; anche Leopardi segnava un limite (tragico) alla conoscenza; limite che per Kant è negativo, ma anche necessario alla modestia del conoscere, mentre invece per Leopardi segna il “misterio etterno de l’esser nostro”.

 

Il vero punto d’incontro tra loro fu una purissima tensione morale alla felicità, che ad entrambi faceva levare gli occhi alla stelle e l’animo all’ignoto. Eredi, più di quanto credessero delle follie di Rousseau, per cui chi pensa è corrotto, contribuirono entrambi ad aprire la strada alle nuove vie, nel pensare e nel sentire, del Romanticismo.

 

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