In scena

L'offerta sui palcoscenici italiani ad inizio 2017
Foto FAVRETTO

Il Macbeth di Franco Branciaroli

È la tragedia del male dell’uomo, della violazione delle leggi morali e naturali, dell’ambiguità, del caos, e della distruzione che ne consegue. Branciaroli firma una originale versione scenica dell’opera, in cui si descrive “un mondo esterno in guerra, dove caratteristiche come efferatezza e sete di sangue, al pari del coraggio, sono ritenute virtù, in quanto preservano il mondo “interno” della corte, una società patriarcale civilizzata regolata da leggi divine.” Un dramma complesso e tremendo nel quale i protagonisti sono il tempo e la magia tra cui si muove il personaggio di Macbeth, il più problematico, il più sfortunato, prigioniero dell’immaginazione e schiavo dei suoi sentimenti.

“Macbeth”, di William Shakespeare, traduzione Agostino Lombardo, regia Franco Branciaroli, con Franco Branciaroli e Valentina Violo, e Tommaso Cardarelli, Daniele Madde, Stefano MorettiLivio Remuzzi, Giovanni Battista Storti, Alfonso Veneroso; scene Margherita Palli, costumi Gianluca Sbicca, luci Gigi Saccomandi. A Roma, Teatro Argentina, dal 10 al 22/1.

 

Toledo Suite

E’ un viaggio musicale colto e popolare, raffinatissimo e originale di Enzo Moscato. Tra canzoni, scritti, brani musicali e immagini visive si snoda l’intero spettacolo, messo a punto da Pasquale Scialò, arricchito dalle immagini sceniche realizzate da Mimmo Paladino, e l’accompagnamento musicale di Claudio Romano, Paolo Sasso, Paolo Cimmino. Drammaturgo, poeta, scrittore, regista e attore, Moscato si presenta in questo spettacolo nelle vesti di cantante, ma il suo è un canto dell’anima, una forma espressiva particolare e unica che è anche teatro, poesia, arte.

“Toledo suite” di e con Enzo Moscato. A Napoli, Teatro Nuovo, dal 12 al 15/1.

 

Tre anziani, classe di ferro

Incentrata sui problemi della terza età, trattati con delicatezza e humour, la vicenda è ambientata in un giardino pubblico di una grande città. Protagonisti sono tre anziani dai caratteri assolutamente differenti, che si sono conosciuti casualmente durante le loro quotidiane passeggiate. Dopo una prima descrizione trionfalistica dei propri cari viene alla luce la confessione amara di essere divenuti ormai un peso per figli e nipoti, il timore di appartenere a un mondo ormai scomparso, la consapevolezza della propria inadeguatezza e la conseguente paura di venire abbandonati in un ospizio. A questo punto progettano una fuga in piena regola, una sorta di evasione dalla grande città tagliando tutti i ponti con il loro passato per approdare in un piccolo paese di provincia. Una commedia che sollecita una serie di riflessioni sul destino, molto spesso crudele, dell’anziano nella nostra società.

“Classe di ferro” di A. Nicolaj con Paolo Bonacelli, Giuseppe Pambieri, Valeria Ciangottini, regia Giovanni Anfuso. A Roma, Teatro Parioli Peppino De Filippo, dal 12 al 22/1,

 

Rita degli impossibili

La scena è quella del chiostro del convento di Santa Maria Maddalena, dove la leggenda dice sia giunta in volo durante la notte, in una nuvola di fuoco. L’epoca, un medioevo umbro di santi, roghi e assassini. Al centro lei, travolta da un destino di violenza e di miracoli. Rita ha ormai 36 anni, vaga da una selva all’altra, la credono impazzita per la morte del marito e dei suoi figli. L’autrice e interprete Laura Marinoni, l’ha immaginata al risveglio del suo “folle volo”, esausta, visionaria. Prima dei voti, prima della rinuncia estrema, combattuta tra i legami terreni e l’amore di Dio.

“Rita degli impossibili.
Incredibile storia di una donna, di e con Laura Marinoni. collaborazione artistica Livia Ferracchiati, ideazione costume di scena Gianluca Sbicca. Produzione Teatro de Gli Incamminati – Festival Tra Sacro e Sacro Monte. A Milano, Spazio Banterle, dal 13 al 15/1.

 

Desidera, una storia d’amore e di stelle

Un uomo anziano seduto al tavolo ricorda. Il luogo è quello della memoria, il suo racconto non procede per linee ma per frammenti, rimandi, dissolvenze e immagini. Il desiderio di ritrovare il suo passato, la donna perduta, lo spinge a iniziare una ricerca che, su basi scientifiche, gli consenta di tornare indietro nel tempo e ritrovare il suo mondo perduto. Lo spettacolo effettuerà una mini tournée a New Delhi, Chandigarh e Agartala, in India. La natura dello spettacolo lo rende adatto a un pubblico internazionale, in quanto teatro che fa a meno delle parole per nutrirsi di pura poesia.

“Desidera – una storia d’amore e di stelle”, della compagnia Il Teatro nel Baule, drammaturgia e regia Simona Di Maio e Sebastiano Coticelli, musiche originali Tommy Grieco, scene Damiano Sanna, luci Paco Summonte, costumi Gina Oliva. A Aversa, Nostos Teatro, il 14 e 15/1.

 

Animali notturni a Napoli

Per la stagione di “Teatro edificante #civadosicuro”, un testo del drammaturgo spagnolo Juan Mayorga. L’integrazione tra cittadini stranieri, il rapporto tra carnefice e vittima, e ancora la solitudine esistenziale e la violenza della vita quotidiana, sono i temi di questa vicenda che ha per protagonisti un traduttore sotto occupato senza permesso di soggiorno (l’Uomo alto) e un meschino individuo (l’Uomo basso), assieme alle rispettive consorti.

“Animali notturni”, di Juan Mayorga, regia Carlo Cerciello, con Sara Missaglia, Luca Saccoia, Lello Serao, Imma Villa. prodotto da Teatri Associati di Napoli e Napoli Teatro Festival Italia. A Napoli, Teatro Area Nord – via Nuova Dietro la Vigna 20, (Piscinola), il 14 e 15/1.

 

 

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