Grido della Terra, grido dei poveri

Intervista a Luca Fiorani, fisico e coordinatore di Ecoone, sulle motivazione dell’adesione del Movimento dei Focolari al Global Catholic Climate Movement
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“Ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri”. Questo è il motto che comprare sul sito web del Global Catholic Climate Movement (Movimento Cattolico Globale per il Clima), una rete mondiale che raggruppa quasi 1000 organizzazioni cattoliche: parrocchie, scuole, ong, uffici Caritas, associazioni e comitati di cittadini! Nato dopo la pubblicazione dell’enciclica di papa Francesco “Laudato si’”, questo movimento collabora con la Chiesa Cattolica per una maggiore cura della Terra.

Il papa Francesco esorta gli 1,2 miliardi di cattolici nel mondo e tutte le persone mosse dalla buona volontà ad agire con urgenza contro l’ingiustizia del cambiamento climatico e della crisi ecologica, a protezione dei poveri e delle generazioni future. La sua enciclica Laudato Si’ è proprio un appello alla cura della nostra casa comune, la Terra.

Fra le varie organizzazioni che hanno aderito al Global Catholic Climate Movement c’è anche il Movimento dei Focolari. A tal proposito abbiamo intervistato Luca Fiorani, fisico e coordinatore di Ecoone.

Luca, cos’è Ecoone?
È la rete internazionale nata dal Movimento dei Focolari che raggruppa persone che cercano di vivere un’ecologia nuova.

Cosa significa per il Movimento dei Focolari la partnership con il Movimento Cattolico Globale per il Clima?
Vuol dire che il Movimento dei Focolari si inserisce in questa iniziativa globale impegnandosi a lottare contro i cambiamenti climatici. In Italia, ad esempio, ha controllato i suoi conti bancari e può dire che non investe nemmeno un centesimo in fondi che sostengono l’economia dei combustibili fossili.

Spieghiamo meglio il legame tra cambiamenti climatici e combustibili fossili?
Quando utilizziamo carbone, petrolio o gas naturale produciamo CO2, un gas che contribuisce all’effetto serra che riscalda l’atmosfera, con tutti gli effetti negativi che osserviamo, dalla desertificazione – che è una delle cause delle migrazioni –, agli eventi metereologici estremi – che provocano le inondazioni.

Le persone del Movimento dei Focolari, cosa possono fare per partecipare a questa partnership?
Guardiamo la natura e l’umanità con occhi nuovi, quelli del cuore. E poi usiamo la testa e le mani per agire in favore dell’umanità di oggi e delle generazioni future. Cambiamo i nostri stili di vita: non sprechiamo l’acqua, usiamo l’energia in maniera efficiente, miglioriamo la raccolta differenziata e “votiamo” con i nostri consumi. Ad esempio, se scopriamo che la nostra banca investe soldi in combustibili fossili o armi – basta andare sul web e fare una breve ricerca per scoprirlo – scegliamo una banca più sostenibile. Il Papa e la Chiesa sono preoccupati perché il grido della Terra è il grido dei poveri: non possiamo rimanere a guardare!

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