Grida di piazza e “silenzi” in cerca di ascolto

Ci sono parole nella storia dell’umanità che superano le sfide del tempo in una sempre ritrovata novità. Così è della parola «patto», che nell’Evangelii gaudium di papa Francesco si arricchisce per diventare «patto sociale e culturale», ovvero accordo per vivere insieme. Vi si staglia, accanto, il soggetto storico di questo processo: la gente e la sua cultura. Da qui, una lettura dell’oggi fatta di attese e ricerca di risposte, voci in cerca di aiuto e silenzi in cerca di ascolto, nella comune esperienza di ritrovarci uomo accanto a uomo. Il cammino proposto intende dunque collocarsi nella storia del pensiero, a cui anche il diritto ha concorso, per ritrovare oggi nella pari dignità di ogni uomo il suo più autentico fondamento. Se lo stesso pensiero giuridico ha prodotto nella storia abusi ed esclusioni, viviamo un tempo nel quale al diritto, nato per tutti, è chiesta una misura “oltre” la sola tutela individuale, per divenire strumento per un nuovo patto, via alla comunione tra gli uomini.

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