Grecia: disponibili isole Covid free per turisti

La Grecia punta molto sul turismo per risalire la china della recessione provocata dalla pandemia. Il turismo rappresenta oltre il 20% del Pil e da lavoro a un greco su 5, Covid permettendo. Dal 14 maggio le isole greche saranno tutte Covid free, secondo i piani di vaccinazione, pronte ad accogliere turisti ugualmente liberi dal virus.
FILE - In this Sunday, May 10, 2020 file photo, people enjoy the beach of Glyfada suburb, southwest of Athens. Greece's Prime Minister Kyriakos Mitsotakis said Wednesday April 21, 2021, the country's tourism industry will open on May 15 when a ban on travel between different regions in the country will be lifted, adding that restaurants and cafes will also be allowed to reopen outdoor areas starting on May 3. (AP Photo/Yorgos Karahalis, File)

La Grecia vive all’ombra del Covid-19, come d’altronde il resto del mondo. Il fatto è che la prima ondata della pandemia era stata gestita proprio bene dal governo greco, solo che il miracolo non si è purtroppo ripetuto, visto che nella seconda ondata Salonicco per poco non è diventata come Bergamo. E nella terza ondata è diventato rosso l’intero Paese.

Il lockdown non funziona granché, in parte per la stanchezza della gente che non ce la fa più a rispettare le misure restrittive, almeno non come l’anno scorso; in parte per i molti giovani che si radunano nelle piazze e si divertono come se niente fosse; e più di tutto per il fatto che il Sistema sanitario, già debilitato dalla crisi finanziaria che dura da dieci anni, non è all’altezza di affrontare una crisi sanitaria di questa portata. Non ci sono abbastanza medici con le specializzazioni adatte e non ci sono abbastanza letti di terapia intensiva. È vero che molti imprenditori e cittadini hanno offerto letti con le attrezzature necessarie, ma sono poco valorizzati dal momento che stanno nei corridoi degli ospedali e non c’è personale sufficiente. Così ci sono purtroppo pazienti intubati che muoiono nei corridoi.

Fortunatamente la vaccinazione funziona invece molto bene, anche grazie all’organizzazione efficiente ed efficace del Ministero per la digitalizzazione. Il ministro Pierrakakis è riuscito in pochissimo tempo non solo a migliorare l’Amministrazione pubblica tramite il suo pragramma di digitalizzazione, ma anche ad organizzare l’intero piano vaccinale nazionale. Conta probabilmente il fatto che Pierrakakis non è un politico, ma un tecnico. La piattaforma che gestisce le vaccinazioni funziona bene, a quanto pare, e ormai gli over 55 hanno già ricevuto la prima dose di vaccino, mentre alla fine della settimana si cominciano a vaccinare i 50-55 enni. Rimane comunque il problema della diffidenza che una parte delle persone mostra verso le vaccinazioni, soprattutto dopo le varie decisioni e i ripensamenti che ci sono stati su Astrazeneca e, più recentemente, su Johnson & Johnson. Ma quello che veramente stupisce è il fatto che parecchi medici, infermieri e membri del personale sanitario rifiutino di partecipare alle vaccinazioni.

Il governo greco punta molto sull’apertura del turismo, annunciata per il 14 maggio. A quella data si ritiene che tutte le isole saranno Covid-free, visto che tutti gli isolani saranno vaccinati (alcune isole sono già Covid-free). Evidentemente si chiederanno garanzie per l’accoglienza dei turisti, come il certificato di vaccinazione o un test negativo. A parte il successo dell’iniziativa e le garanzie offerte e richieste, una certa preoccupazione sull’apertura rimane. Ma ci sono ben altre preoccupazioni, che si concentrano su cosa succederà il giorno dopo, visto che il debito pubblico ha già sforato il 200% del Pil.

Vivendo all’ombra del Covid, tutta l’attenzione si concentra sulla pandemia, sulle misure per aiutare le categorie colpite dai lockdown, sui numeri di morti e intubati (che però sono persone, non solo numeri), e sull’apertura del turismo (che però non è una panacea). Certo, è del tutto normale, ma per un altro verso, vengono trascurati temi seri, molto seri. Dopo le prime pagine che parlano di queste cose, quasi ci si dimentica, per esempio, dell’assassinio del giornalista Giorgios Karaivaz, ucciso mentre tornava a casa per pranzo. Un giornalista molto in gamba che investigava, tra l’altro, sulla corruzione nella polizia (l’assassinio di un giornalista è sempre in qualche modo un assassinio della democrazia). E poi c’è la criminalità che aumenta, specialmente quella organizzata, il problema dei profughi, l’aumento della disoccupazione, e molti altri temi. Forse la preoccupazione maggiore dei greci, sperando di sopravvivere, è per adesso quella del giorno dopo.

 

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