Gli ultimi preparativi

Eccoci finalmente agli sgoccioli. Dopo la prova acconciatura e la prova trucco la nostra sposa è veramente pronta al grande giorno...
matrimonio

3 settembre
Sono stata dalla parrucchiera a fare la prova per l'acconciatura. Si è pure messa a litigare a distanza con la sarta, perché il velo, così come è fatto, uccide il suo estro creativo andando a rovinare il capolavoro così come lei se l'era immaginato. Ci ha messo mezz'ora a portarlo a termine, guardando i miei capelli come credo Michelangelo guardasse il Mosè, dopodiché mi ha chiesto 50 euro. Di fronte alle mie perplessità, mi ha risposto che dietro a quella mezz'ora c'erano diverse ora di prova su quelle che lei chiama “le teste di morto”, ossia i manichini. Sarà, ma sto già pensando a quanto mi chiederà per l'acconciatura vera e propria quel giorno, tanto più che è pure di domenica (e quindi festivo) alle sette e mezza del mattino (perché la cerimonia è alle dieci).
 
5 settembre
Oggi siamo passati alla prova trucco. L'estetista era disperata perché a quanto pare non esiste un fondotinta sufficientemente forte da coprire le mie guance rosse da contadina bavarese (o da caprara svizzera tipo Heidi, a seconda dei punti di vista), ma in qualche maniera si farà. Più preoccupante invece la questione rossetto: secondo lei è bene andarci pesanti, perché deve durare fino alla sera; ma tenuto conto di quanti baci spargerò in giro domenica, forse è meglio evitare di imbrattare tutti gli invitati. In fondo, mio nonno con due bei labbroni stampati uno per guancia risulterebbe un po' ridicolo, e rovinerebbe non poco le foto ricordo.
 
6 settembre
Ci siamo accorti, in extremis, che il tendone sotto cui dovremo fare la festa è pieno di buchi, dopo le gelate dello scorso inverno. Anche se le previsioni per domenica sono buone, io e papà abbiamo passato l'intero pomeriggio a rattopparlo. Ho il collo tutto indolenzito a forza di guardare in su, ma almeno ci siamo assicurati che davvero domenica non piova: se non avessimo fatto tutto il lavoro, sono certa che sarebbe sceso il diluvio universale.
 
7 settembre
Le amiche della mamma si sono gentilmente offerte di addobbare il tendone. Mi hanno chiesto che colori ho scelto per i fiori, e ho risposto che erano il bianco e il giallo. Quando sono andata a vedere il risultato finale mi sembrava di essere capitata in Vaticano, dato che tutto era drappeggiato in colori papali. Ho capito che abbiamo chiesto la benedizione apostolica, ma qui si sta esagerando.
 
8 settembre
Davide è arrivato in paese, ospite dei miei zii (io non lo voglio assolutamente vedere la sera prima: non ci credo che porti sfortuna, ma meglio cautelarsi). Verso le dieci di questa sera, mio fratello ha ricevuto un messaggio dal testimone di nozze di Davide, anche lui ospitato dagli zii, che lo invitava in birreria «per dare davvero l'addio al celibato al nostro uomo». Mezzanotte è passata da un pezzo, e non sono ancora tornati: presa dalla disperazione per le condizioni in cui li troverò all'altare, ho stappato una birra anch'io.

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