31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco

In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità e realizzati in collaborazione con l’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, l’Università Vita-Salute S. Raffaele, l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete Oncologica (ISPRO) e la Doxa, si è registrato durante il lockdown una diminuzione nel consumo di sigarette per circa 206 mila giovani tra 18-34 anni, 270 mila tra 35 e 54 anni e circa 150 mila tra 55 e 74 anni. In percentuale, l’1,4% in meno di fumatori. D’altro lato però il 9% della popolazione, la cui stima è di circa 3,9 milioni di persone, ha aumentato o iniziato il consumo di tabacco. Quindi i dati non sono confortanti. La Giornata mondiale senza tabacco 2020 promuoverà una campagna di “de-marketing” e consentirà ai giovani di impegnarsi nella lotta contro la cosiddetta “Big Tobacco”, in risposta alle diverse tattiche commerciali che sistematicamente vengono promosse delle industrie operanti nel settore del fumo.

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