Corea del Sud, matrimonio di massa

A Gapyeong, a Est della capitale Seul, coppie sudcoreane e straniere si sono scambiate o hanno riaffermato i voti matrimoniali nel matrimonio di massa della Chiesa dell’unificazione organizzato da Hak Ja Han Moon, moglie del defunto reverendo Sun Myung Moon, il controverso fondatore, scomparso nel 2012 all’età di 92 anni.

Nonostante il divieto di festival, concerti, cerimonie di laurea per evitare nuovi contagi da coronavirus, in Sud Corea i casi di contagio accertati sono 24, il matrimonio di massa si è celebrato lo stesso. Era il caso? La Chiesa dell’unificazione ha tuttavia mantenuto la cerimonia, organizzata per il centenario della nascita di Sun Myung Moon, sostenendo di averla preparata da quattro anni.

Gli sposi sono tutti vestiti allo stesso modo, per un rito, il matrimonio, che esalta la relazione personale e di coppia. Una uniformità e un rito collettivo che, per usare un eufemismo, stride.

 

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