Un girotondo per il clima

Il secondo sciopero mondiale di venerdì 24 maggio contro i cambiamenti climatici ha visto l’adesione di 2251 città di 130 diversi Paesi. Riportiamo un estratto dell’appello firmato da università, associazioni ambientaliste, studenti, esperti e giornalisti: «I governi di tutto il mondo, colpevolmente lenti nell’applicare il Protocollo di Kyoto (2005), oggi in ritardo nell’attuare gli impegni dell’Accordo di Parigi ratificati nel 2016 da 180 Paesi, devono accelerare la loro azione per fare più efficacemente fronte al cambiamento climatico e mantenere l’impegno preso di contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1,5 °C. Lo sconquasso del clima è causa di migrazioni interne e della fuga disperata delle popolazioni più povere e vulnerabili, colpite da fame, sete e malattie endemiche, marginalizzate nei loro territori, spesso nel nome stesso dello sviluppo e dell’innovazione. Occorre modificare i nostri stili di vita, le nostre culture e il nostro modo di pensare se vogliamo dare futuro al futuro. Decarbonizzare l’economia sostituendo i combustibili fossili con le fonti rinnovabili, trasformare i rifiuti in nuovi prodotti com’è tecnologicamente possibile, fare di più con meno, organizzare la società della sufficienza affinché ogni risorsa sia utilizzata senza sprechi e nel modo più appropriato fino all’autogestione, privilegiare l’acquisto di beni durevoli sostenibili, praticare il commercio equo e solidale e la finanza etica: sono i passaggi fondamentali verso quella “conversione ecologica dell’economia e della società” – una nuova alleanza tra uomo e natura e degli uomini tra loro – che pensatori e movimenti hanno proposto da oltre trent’anni e che ha trovato una sua lettura di alto valore spirituale nella Laudato si’ di Papa Francesco». (Foto Ansa e Ap)

A climate demonstrator holds a sign that reads in Spanish
AP Photo/Marco Ugarte
epa07597178 People take part in a demonstration called 'Global Strike for Climate 2' in Brussels, Belgium, 24 May 2019. Youth and students across the world are taking part in a student strike movement called #FridayForFuture which was sparked by Greta Thunberg of Sweden, a sixteen year old climate activist who has been protesting outside the Swedish parliament every Friday since August 2018.  EPA/STEPHANIE LECOCQ
epa07597129 Students take part in a demonstration against climate change in front of the European Central Bank (ECB), in Frankfurt Main, Germany, 24 May 2019. Youth and students across the world are taking part in a student strike movement called #FridayForFuture which was sparked by Greta Thunberg of Sweden, a sixteen year old climate activist who has been protesting outside the Swedish parliament every Friday since August 2018.  EPA/ARMANDO BABANI
epa07597089 Students take part in a demonstration against climate change during a 'Fridays for Future' in front of the greek parliament, in Athens, Greece, 24 May 2019. Youth and students across the world are taking part in a student strike movement called #FridayForFuture which was sparked by Greta Thunberg of Sweden, a sixteen year old climate activist who has been protesting outside the Swedish parliament every Friday since August 2018.  EPA/ALEXANDROS VLACHOS
epa07596990 Young demonstrators take part in a climate protest organized by the Fridays For Future Hungary and the Extinction Rebellion Hungary in downtown Budapest, Hungary, 24 May 2019.  EPA/Balazs Mohai HUNGARY OUT
epa07597183 Students demonstrate during a Climate Strike protest in Lisbon, Portugal, 24 May 2019. Students from several countries worldwide plan to skip class Friday in protest over their governments' failure to act against global warming.  EPA/Inacio Rosa
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