Scuola e coronavirus, approvato il decreto

Esami di maturità online, niente esame di terza media. Tutti promossi e ammessi agli esami  Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con le norme per lo svolgimento e la conclusione dell’anno scolastico in corso segnato dal diffondersi della pandemia
Lucia Azzolina ministro dell'istruzione .Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse

Era prevedibile che si aprissero due scenari nel fronte della scuola. Nel caso in cui gli scienziati confermino la non pericolosità della situazione di pandemia, si può rientrare a scuola il 18 maggio. L’altro scenario, a nostro parere più verosimile, consiste nella permanenza della chiusura delle scuole e gli alunni verranno così scrutinati in modalità telematica.

Al decreto seguiranno una o più ordinanze applicative dove saranno esplicitate le misure specifiche riguardanti la valutazione degli alunni e lo svolgimento degli esami, con i criteri dettati dal Ministero dell’istruzione che ne assicurino l’uniformità.

Nel decreto sono state inoltre annunciate le modalità di avvio del nuovo inizio del prossimo anno scolastico nel caso in cui restasse l’emergenza sanitaria. I rischi sono troppo alti al momento e gli esperti non si sbilanciano sulle previsioni vista la novità di questo tipo di pandemia.

Le novità consistono nell’obbligatorietà della didattica a distanza e nella valutazione finale dell’impegno in questo periodo di lezioni on line. Sono state inserite le nuove modalità degli adempimenti dell’Esame di stato, con un unico esame orale e nel caso in cui non si ritorni a scuola, l’esame verrà svolto in modalità on line.

Viene abolito l’esame di terza media, sostituito da una tesina che sarà valutata poi dai docenti negli scrutini finali, svolti anch’essi in modalità telematica e gli studenti verranno tutti promossi con il recupero a settembre delle insufficienze.

Riguardo la promozione per tutti, il Ministro Azzolina ha voluto precisare che si è voluto tener conto del fatto che la didattica a distanza non ha raggiunto il 100% degli studenti.

Le cifre parlano ancora del divario che continua a crescere tra l’Italia del nord e del sud. Secondo i dati Istat, la percentuale di famiglie senza computer supera il 41% nel Mezzogiorno, con Calabria e Sicilia in testa (rispettivamente 46% e 44,4%), ed è circa il 30% nelle altre aree del Paese. Quindi, bene i fondi stanziati per portare la didattica a distanza a portata di tutti.

Nel prossimo anno scolastico verranno confermati i libri di testo dell’anno in corso e, per il periodo di formazione e prova del personale, esclusivamente per l’anno scolastico 2019/2020, le attività di verifica da parte dei dirigenti tecnici, qualora non effettuate entro il 15 maggio 2020, saranno sostituite da un parere consultivo reso dal dirigente tecnico in sede di comitato di valutazione.

Una buona notizia è il via libera a 4.500 assunzioni per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100.

 

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