Due guide per la pace

Due progetti pensati per dare un supporto pratico all’agire nel quotidiano in favore della pace. Un contributo di idee.

In tempi in cui si parla praticamente solo di pandemia, tanti altri temi importanti rischiano – comprensibilmente, ma con pesanti ripercussioni – di passare in secondo piano: e tra questi è anche quello della pace, intesa sia come assenza di guerra che come procedere armonioso della vita politica e sociale – e quindi peraltro necessaria anche ad affrontare le difficoltà che stiamo vivendo, a volerla dire tutta.

Per questo 15 organizzazioni e associazioni del Veneto, impegnate da ottobre 2019 nel “Tavolo Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale” nato nel contesto di Padova Capitale Europea del Volontariato 2020 (e nello specifico impegnate nel progetto degli Stati generali della Pace e della Nonviolenza nel Veneto) hanno elaborato negli ultimi mesi 2 guide pensate per dare un supporto pratico all’agire nel quotidiano in favore della pace: la “Guida glocale alla pace per amministratori coraggiosi e non” e la guida “Ma che discorsi!? Per una cultura della Pace alternativa ai discorsi d’odio”.

La prima è pensata principalmente per amministratori e amministratrici, funzionari delle autonomie locali, ai responsabili di altri Enti territoriali e al mondo associativo: e offre delle schede con proposte di attività per promuovere azioni di pace, nonché una riflessione critica all’evoluzione della legislazione della Regione del Veneto – che una legge regionale del 2018 definisce “terra di pace”. «Nel nostro Paese gli auspici, i pii desideri, le declamazioni ideali a favore della pace (futura) si sprecano – scrivono gli ideatori della guida -, ma rimangono, nella quasi totalità dei casi, solo parole. Il senso allora di questo catalogo è quello di fornire un piccolo, ma speriamo significativo, contributo di idee per la realizzazione di concrete iniziative di pace. La loro realizzabilità crediamo possa fornire ai promotori un senso di fiducia sul fatto che la pace è possibile: dagli ambiti territorialmente circoscritti a quello nazionale, fino a raggiungere la dimensione internazionale. Auspichiamo la guida possa essere diffusa tra tutti gli amministratori.”

La seconda guida presenta invece, sempre attraverso delle semplici schede, azioni di promozione della pace rivolte a tutta la cittadinanza e in particolare ai giovani, a educatori ed educatrici e al mondo della scuola: vengono trattati argomenti quali la comunicazione nonviolenta, l’educazione ai diritti umani, alla cittadinanza globale, la gestione nonviolenta dei conflitti. L’analisi parte dalla “piramide dell’odio”, la cui base sono stereotipi e pregiudizi, per capire meglio cos’è la discriminazione e cosa sono i discorsi d’odio; fino ad arrivare ai crimini d’odio veri e propri, vertice della piramide. «Per disinnescare la spirale dell’odio occorre consapevolezza delle alternative – scrivono i promotori – e questa guida vuole essere un contributo concreto. Proponiamo schede incentrate sulla promozione dell’educazione alla cittadinanza globale, sull’educazione ai diritti umani e alla pace, sulla comunicazione non ostile (ricordando il ruolo di giornalisti e dei mass media), sull’importanza della pratica della gestione nonviolenta dei conflitti». Significativo anche l’approfondimento sulle donne Premio Nobel per la pace e su Maria Montessori.

Le guide, che verranno anche stampate per la diffusione a livello locale con il contributo del CSV di Padova e Rovigo, sono scaricabili a questo link .

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