Donne al volante…

La frequenza di sinistri delle donne ha raggiunto e superato quella degli uomini. I cambiamenti nelle tariffe Rca auto

«Donne al volante, pericolo costante», dicevano una volta gli uomini per rimarcare la loro maggior bravura nella guida delle automobili. In realtà bastava guardare le statistiche degli incidenti per rendersi conto che la tendenza ai comportamenti rischiosi era tutta maschile, mentre la guida prudente era tutta femminile. E infatti le assicurazioni ne tenevano conto offrendo tariffe Rca più basse se il conducente era donna.

Oggi però questo non è più vero. La parità (!) sta arrivando anche in questo campo: secondo i dati Ania più recenti (relativi al 2015) la frequenza di sinistri delle donne (5,90%) ha superato quella degli uomini (5,65%). Un trend che è in atto ormai da alcuni anni. Il vecchio proverbio è dunque tornato di moda.

Non è il solo settore in cui le donne sono peggiori degli uomini: basta pensare al numero di fumatrici cresciuto del 60% negli ultimi 20 anni, mentre la quantità di fumatori maschi è in diminuzione. C’è chi dice che diventano fumatrici le donne non soddisfatte dal punto di vista affettivo. Forse è una balla, ma sicuramente la vita stressante che ormai accomuna un po’ tutti colpisce in modo particolare le donne. Il fumo di sigaretta, per esempio, oltre ai comuni rischi di tumore, per le donne significa anche danni ormonali, minore capacità di concepire, rischio di gravidanze extrauterine, rischio di malformazioni del feto.

Ritornando al campo delle automobili, e al tema della parità, già nel 2012 l’Unione europea aveva stabilito che non ci doveva essere diversità di tariffe in relazione al sesso del guidatore. Nonostante questo, l’allineamento delle tariffe (tra uomini e donne) sta arrivando solo adesso, e solo perché sono cambiate le statistiche sul numero medio di incidenti relativamente al sesso.

Volendo scavare ancora un po’, c’è un altro motivo per cui tutte le tariffe Rca, maschili e femminili, si sono comunque abbassate. La ragione è l’accordo tra compagnie sul rimborso diretto. Nel caso di un incidente l’automobilista viene rimborsato direttamente dalla propria compagnia (per esempio con 1000 euro). Tra le compagnie, però, le spese vengono compensate rimborsando 2500 euro per ogni incidente indipendentemente dalla gravità. Considerando che il 70% degli incidenti sono di modesta gravità (quindi sotto le 2500 euro) si capisce bene che il guadagno delle compagnie non deriva tanto dalla singola Rca (che può essere anche molto bassa) quanto dal numero totale di assicurati che riescono ad avere.

 

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