Dall’interdisciplinarità alla transdisciplinarità

Nelle scienze della natura si è affermato, da alcuni decenni, un nuovo campo d’indagine che è ormai diventato un ampio settore della loro indagine sul mondo: la complessità. All’interno della tendenza contemporanea che mira ad un sapere integrato, queste tematiche hanno sollecitato un adeguato sviluppo della riflessione epistemologica e hanno condotto i ricercatori su due distinte prospettive: la rivalutazione del­l’interdisciplinarità e l’avvio della transdisciplinarità. L’interdisciplinarità permette una comprensione più adeguata di un dato oggetto che per la sua complessità, difficilmente potrebbe essere colto da un singolo metodo disciplinare. Ma alcuni ricercatori hanno considerato insoddisfacente il metodo interdisciplinare al punto da focalizzare la loro attenzione sul metodo transdisciplinare ritenuto capace di poter sostenere e integrare i diversi contributi con cui è scrutata la realtà. La transdisciplinarità viene concepita come lo stadio più elevato di integrazione tra discipline in cui le relazioni avrebbero luogo all’interno di un sistema senza frontiere stabili tra le materie stesse. In questo articolo si presentano le implicazioni della prospettiva transdisciplinare nel dialogo tra scienze naturali e teologia.

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