Dal g8 di Genova alle Twin Towers: per una strategia della fraternità

Gli attentati contro gli Stati Uniti dell’11 settembre 2001 segnano una svolta epocale che incide in maniera rilevante sulla concezione stessa della politica. Gli attentati hanno messo in rilievo l’esistenza di una crisi mondiale, che è soprattutto crisi di giustizia: è questo l’elemento che lega l’atto terroristico al vertice dei G8 di luglio, a Genova. In particolare, alla luce della nuova situazione, va ripensato il ruolo della forza sia nel suo uso monopolistico all’interno degli Stati sia nelle relazioni internazionali. E una nuova categoria, annunciata dalla Rivoluzione francese ma mai entrata nel processo delle decisioni politiche, chiede di essere approfondita e di diventare l’asse portante di una nuova strategia mondiale: la fraternità.

 

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