Cosa abbiamo letto di più nel 2020?

Due titoli di Città Nuova tra i libri religiosi più venduti nel circuito delle librerie Arianna.
Estate, leggere con Città Nuova
una scelta di titoli da leggere in estate

Le classifiche di libri, variamente organizzate per argomento, genere, Paese, trovano sempre spazio sulle pagine culturali dei giornali, sulle riviste, online o sui social.

Quando ci troviamo davanti a una classifica finisce che un occhio ce lo buttiamo. Per curiosità, per spirito di competizione (ognuno ha le sue simpatie per generi e autori), per trarre qualche ispirazione per le prossime letture, soprattutto quelle estive, quando si ha un po’ più di tempo per esplorare il mondo, fisicamente o mentalmente.

Certo è che per un editore possono essere una bella (e al volte sorprendente) conferma del proprio lavoro editoriale o un’utile occasione di riflessione su cosa tira, i gusti del pubblico, l’andamento del mercato.

Così sono stati per Città Nuova i risultati di una recente indagine della UELCI, l’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani, la quale ha consentito di stilare la classifica dei 10 titoli di argomento religioso più venduti dello scorso anno all’interno del circuito Arianna, che raccoglie più di 1000 librerie sparse su tutto il territorio nazionale.

Al secondo e terzo posto si sono collocati due titoli di Città Nuova: Van Thuan, libero tra le sbarre di Teresa Gutiérrez de Cabiedes e Qualcuno a cui guardare, Per una spiritualità della testimonianza di Luigi Maria Epicoco

 

Il primo testo è la biografia di François-Xavier Nguyên Van Thuân, arcivescovo coadiutore di Saigon (Hochiminhville, Vietnam), accusato dal regime vietnamita di tradi­mento e arrestato. Trascorrerà in prigione 13 anni di cui 9 in isolamento. Una vita spesa nell’adesione coerente ed eroica alla propria voca­zione, come dirà di lui Papa Giovanni Paolo II. Una storia che merita di essere raccontata. Così certamente ha pensato l’autrice, cogliendo nel suo racconto insieme all’indomabile fede del prelato, di cui è in corso la causa di beatificazione, l’essenza quasi romanzesca della sua vita.

 

Il secondo testo è una gioiosa riflessione sul valore della testimonianza nella vita cristiana. Essa chiama in causa  tutta la Chiesa, e ricorda  che l’esperienza di fede non ha solo come scopo quello di santificarci ma anche quello di essere segno per gli altri. In che modo allora il cristiano è segno? Come può diventare guida per gli altri? Perché la luce della sua fede non può restare nascosta? Luigi Epicoco, giovane sacerdote, professore universitario ed editorialista de L’Osservatore Romano, recentemente nominato da papa Francesco assistente ecclesiastico del Dicastero per la Comunicazione, disegna qui, con leggerezza e profondità insieme, il profilo ideale del credente la cui vita sia segno tangibile della presenza di Cristo nel mondo.

 

Pur nei difficili tempi che la pandemia ci sta facendo vivere, il lavoro editoriale di Città Nuova continua a raggiungere la sensibilità dei lettori, mettendo l’accento, come è nel suo stile, sulle luci che sempre costellano la vita umana, anche quando le ombre sembrano più lunghe.

 

 

 

 

 

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