Chiara Lubich, parole che tessono relazioni

La collana delle Opere complete di Chiara Lubich è arrivata alla pubblicazione del terzo volume, in un piano editoriale che ne comprende in tutto quattordici. Nel contesto del centenario si è svolto un convegno dal titolo “Chiara Lubich in dialogo con il mondo. Un approccio linguistico, filologico e letterario ai suoi scritti”.

Nel panorama editoriale attuale non è sempre facile trovare le edizioni integrali degli scritti di quegli autori e autrici, che possiamo considerare maestri di spirito, come ad esempio le mistiche e i mistici, specie di quelli contemporanei. I loro testi sono spesso considerati solo come libri di edificazione spirituale e pertanto offerti al pubblico in versioni antologiche e con apparati critici sintetici. In realtà sono spesso opere di grande valore letterario, testimonianze di una lingua viva, creativa, coraggiosa. Sono scritti che meritano di essere studiati e resi accessibili ad un pubblico vario, non per forza religioso, ma che si lascia toccare dalla bellezza e dai valori.  La collana delle Opere complete di Chiara Lubich offre in questo senso uno strumento particolarmente prezioso: curata dal Centro Chiara Lubich, è arrivata alla pubblicazione del terzo volume, in un piano editoriale che ne comprende in tutto quattordici. Testimonianza di una vena scrittoria della fondatrice dei Focolari davvero feconda.

Ed è proprio per offrire il risultato di studi condotti sui suoi testi e discorsi che si è svolto di recente a Trento il convegno “Chiara Lubich in dialogo con il mondo. Un approccio linguistico, filologico e letterario ai suoi scritti”.

L’evento, promosso dal Centro Chiara Lubich e dal Gruppo di studio e di ricerca di Linguistica, Filologia e Letteratura della Scuola Abbá del Movimento dei Focolari, si è svolto nel contesto delle celebrazione per il centenario della nascita di Chiara Lubich, e ha avuto luogo presso la sala convegni delle Gallerie di Trento, con la partecipazione di relatori da diverse parti del mondo (tra cui accademici e studiosi di Brasile, Argentina, Messico, Taiwan, Portogallo, Spagna, Svizzera) sia in presenza che in modalità on-line.

La multiculturalità ha caratterizzato sia la diversità delle voci che i contenuti dei lavori presentati, che hanno messo in luce la ricchezza e la fecondità del dialogo, dell’apertura all’altro e della valorizzazione delle diversità. A questo proposito i discorsi e gli scritti di Chiara si sono rivelati una fonte molto preziosa, che merita uno studio attento, soprattutto nel contesto odierno, in un mondo sempre più connesso ma che a volte fatica a trovare parole che siano in grado di costruire un tessuto di relazioni vere, la tematica del dialogo a tutto tondo sia particolarmente attuale.

Le strategie discorsive della Lubich, la ricchezza linguistica dei testi scritti e orali, la loro diffusione in varie lingue grazie al lavoro traduttivo compiuto negli anni, sono solo alcune delle tematiche affrontate, che hanno suscitato un grande interesse, particolarmente fra gli addetti ai lavori. «È importante approfondire gli scritti della Lubich sotto l’aspetto linguistico e letterario» ha affermato Pietro Trifone, professore ordinario di Storia della iingua italiana presso l’Università di Roma “Tor Vergata” in conclusione del Convegno, «ciò permette di sottolineare il valore del suo messaggio e delle sue parole».

La parola di Chiara, parlata o scritta, i suoi testi e i suoi discorsi sono in effetti espressione di una capacità molto spiccata di entrare in relazione con l’altro e di donare il suo pensiero e le sue ispirazioni in modo semplice, comprensibile a tutti, e allo stesso tempo letterariamente efficace. Come autrice ha sempre usato un linguaggio capace di costruire ponti, di aprire nuove comprensioni, di raggiungere ogni persona, ogni popolo. Non per niente i suoi scritti sono tradotti nelle lingue più varie, anche questo segno di un pensiero e di una parola capace di abbracciare tutto il mondo.

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