Cassioli, lo sport per crescere insieme

Cieco dalla nascita, Daniele Cassioli, è un campione paralimpico vincitore di 25 titoli mondiali, 25 europei e 39 italiani. L'importanza dei campi estivi per i nostri figli.
Autore Commons Wiki

Sci nautico, karate, nuoto e tanto altro caratterizzeranno, a fine luglio, le vacanze di un gruppo di bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni, ipovedenti e non vedenti, che si incontreranno a Tirrenia per un camp estivo. Con loro, un maestro d’eccezione: il campione paralimpico Daniele Cassioli, nato a Roma, varesino di adozione. Non vedente dalla nascita, Daniele ha iniziato a praticare nuoto e karate fin dall’età di 3 anni; successivamente, ha fatto le prime esperienze sugli sci e nell’estate del 1995 si è appassionato allo sci nautico tanto da conquistare i record del mondo delle tre discipline in cui gareggia: slalom, figure e salto.

Vincitore di 25 titoli mondiali, 25 europei e 39 italiani, comprende che la sua passione per lo sport può diventare un dono per molti. «Dallo sport ho imparato che possiamo fare ciò che desideriamo: lo sport può diventare quel pezzo di strada che c’è tra noi e la felicità», dichiara sulla sua pagina web. «Mi sono reso conto che la mia storia può essere da stimolo per altre persone non vedenti, soprattutto ai bambini». Così, un anno fa, è nata l’Associazione Real Eyes Sport, associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro, con lo scopo di sviluppare nei bambini e nei ragazzi il senso di inclusione, condivisione e appartenenza per superare ogni barriera fisica e culturale. Le attività sportive, infatti, sono un prezioso strumento educativo e rieducativo, perché aiutano a sviluppare le capacità cognitive e le potenzialità individuali, favoriscono la socializzazione e migliorano l’autostima personale. L’Associazione incoraggia i ragazzi a sviluppare l’autonomia nella vita quotidiana, la relazionalità, la socializzazione, la valorizzazione di sé e delle proprie capacità.

Organizzare un campo estivo in tempi di Coronavirus non è stato semplice, tuttavia era necessario offrire a bambini e ragazzi, rimasti in casa per tanti mesi, la possibilità di fare questa esperienza che, oltre a farli divertire, permetterà loro di acquisire più fiducia in se stessi e negli altri, determinazione nel raggiungere gli obiettivi e la forza di superare gli ostacoli. Praticare lo sport, infatti, aiuta i ragazzi a sviluppare le capacità logiche e intellettive e consente di stabilire con gli altri legami profondi e sinceri.   

«Tra un bambino sereno, che sta bene, che si muove bene e un bambino che non lo fa, c’è di mezzo l’agire degli adulti, il dialogo tra famiglie, le opportunità, il destino», si legge sulla pagina web di Daniele. Come ogni anno, le attività del camp, coinvolgeranno anche i genitori per fare in modo che le esperienze vissute in quei giorni possano essere portate nella vita quotidiana e nel periodo di vacanze della famiglia. Tra gli obiettivi dell’Associazione anche c’è quello di mettere in rete le famiglie e sensibilizzare tutti sul diritto dei ragazzi a divertirsi attraverso lo spot. Sono già duecento le famiglie che dialogano attraverso una chat e, nella neo-nata Associazione, sono settanta le persone tesserate.

Nonostante le difficoltà del momento presente non ci si può arrendere: «È sempre una grande soddisfazione portare i ragazzi sull’acqua, a maggior ragione dopo un periodo così difficile come quello che noi tutti abbiamo passato», scrive Daniele Cassioli sul suo sito. «Lo sci nautico, e non solo, è al centro dei progetti di Real Eyes Sport, perché tanti bambini, grazie a iniziative come questa, si sono avvicinati all’atletica, alla canoa, al calcio, all’arrampicata e a tante altre discipline sportive. Sentirli felici e sapere che si divertono è per me la medaglia più grande. La medaglia che fa bene a loro e tantissimo bene anche a me!».

 

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