Buon Natale dall’Islam

Gli auguri di Kamel Layachi, responsabile del dipartimento formazione e dialogo interreligioso nel Consiglio delle relazioni islamiche italiane e imam delle comunità islamiche del Veneto
Islam e Cattolicità

Sta trascorrendo le giornate di festa al telefono Kamel Layachi, responsabile del dipartimento formazione e dialogo interreligioso nel Consiglio delle relazioni islamiche italiane e imam delle comunità islamiche del Veneto. La ragione? Augurare buon Natale alle famiglie crisitiane amiche della sua famiglia e della sua comunità. «Questi giorni sono occasioni importanti per rilanciare i rapporti tra le persone e riscoprire il valore della famiglia», commenta.  

Natale è una festa tipicamente cristiana che ricorda la nascita di Gesù. I musulmani la vivono, in qualche modo di riflesso: presepi, alberi, decorazioni festose sono dappertutto e quindi è impossibile ignorarli. «Gesù è stato un esempio con i discepoli e con tutta l’umanità – dichiara Layachi – e abbiamo bisogno tutti di rtrovare questo valore. La figura di Gesù è importante per i cristiani perché fonte del crisitianesimo, ma lo è anche per l’islam che ritaglia un posto speciale, nel Corano, per Lui e per Maria. Ci sono versetti vari che ricordano queste due figure».  L’augurio dell’imam del Veneto è «che questa ricorrenza sia occasione per ritrovare l’esempio e i valori per cui Gesù ha sacrificato la sua vita, valori che fanno da trait d’union tra famiglie musulmane e cristiane che possono ritrovare in questa figura un senso di appartenenza e di condivisione dell’idelità e del messaggio. Non festeggeremo alla stessa maniera ma possiamo vivere assieme e con grande rispetto questa festa». E conclude con un ulteriore auspicio: «Natale non sia solo occasione per vendere di più e consumare ma serva invece a ritrovare la spiritualità e a gioire per il senso della nascita: una nuova vita è sempre festa».  

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