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ONLINE I capolavori del Prado A molti di noi, forse, è accaduto di sognare un volo a Madrid per ammirare i capolavori del Museo del Prado. Adesso Internet ci permette, dal computer di casa, di ammirarne almeno una parte. Grazie alla collaborazione del museo spagnolo con il motore di ricerca Google, è stata resa possibile, nella sezione Google Earth, la visione in tre dimensioni e ad altissima definizione di 14 dei capolavori presenti nella pinacoteca. Le immagini sono state fotografate con una risoluzione di 14 mila megapixel, cioè 1400 volte superiore a quella di una normale macchina digitale, una modalità di visione che permette di osservare anche dettagli non facilmente percepibili ad occhio nudo. Il Prado diviene così la prima pinacoteca al mondo ad esporre i suoi tesori con immagini di alta risoluzione su Google Earth. WEB Chiesa in rete Il Vaticano ha un proprio canale su YouTube. Da qualche giorno infatti all’indirizzo www.youtu – be.com/vaticanit si possono trovare immagini sulle attività del papa e sui principali eventi che riguardano la Chiesa. Una novità per la Chiesa che, anche nel nostro Paese, sempre di più usa le nuove tecnologie: una recente ricerca, presentata nel Convegno Chiesa in rete 2.0 promosso dall’Ufficio Comunicazioni della Cei, ha rilevato che il 16 per cento delle 26 mila parrocchie italiane ha un proprio sito. Secondo la ricerca, un’indagine campionaria rappresentativa che ha coinvolto 1.338 parrocchie italiane, quasi l’86 per cento di esse possiede un computer, il 70 per cento ha una connessione ad Internet, il 62 per cento un indirizzo di posta elettronica. Don Domenico Pompili, Direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e portavoce della CEI ha spiegato che nell’era di Internet e dei social network non possono mancare le condizioni affinché il servizio alle diocesi e alle parrocchie possa meglio svolgersi con la conoscenza e con l’uso corretto delle nuove tecnologie, che non introducono solo un metodo di lavoro, ma incidono sulla mentalità e sul costume delle persone. CELLULARI Riciclaggio pulito Raccogliere telefonini usati e finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici è il programma della campagna My Future, partita a maggio e promossa da Vodafone Italia, Enel e Legambiente che oggi porta i suoi primi frutti. Sono stati raccolti finora 17 mila cellulari in tutta Italia. Con il ricavato della loro rigenerazione, unito al contributo di Vodafone, è possibile adesso finanziare l’installazione di impianti fotovoltaici nelle scuole delle sei città italiane individuate con il supporto di Legambiente: Palermo, Agrigento, La Spezia, Grosseto, Comacchio e Pesaro. Ma l’attenzione all’ambiente del mondo della telefonia segnala altre novità: Motorola ha presentato ad esempio un nuovo cellulare assemblato, utilizzando la plastica di bottiglie. Secondo una nota diffusa dall’azienda sono stati utilizzati materiali di riciclo anche per gli imballaggi, fornendo ai futuri acquirenti addirittura una busta con le spese di spedizione pagate per permettere facilmente di riciclare il precedente telefono. IN LIBRERIA Non facciamoci fregare Brooks Jackson e Kathleen Hall Jamieson (Non facciamoci fregare, Garzanti, euro 13,00) affrontano un tema scottante. Il grande problema della comunicazione mediatica attuale è la notiziabilità, cioè quando un fatto diventa notizia e chi decide che un avvenimento debba arrivare sui giornali. Ma c’è un ulteriore problema: le news spesso riportano fatti che sono avvenuti diversamente da quanto raccontato o che sono stati completamente travisati, o addirittura, nei casi estremi, che non sono mai accaduti. Il libro offre delle semplici regole per ovviare in qualche modo, da utenti, a questi enormi problemi mediatici e giornalistici. (p.p.) a cura di Anna Lisa Innocenti netone@cittanuova.it

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