Arrivano i film di Natale. Una grande abbuffata?

Non si direbbe. Piuttosto un viaggio tra i generi,  per rilassarsi, giocare, conoscere.

Prima cosa divertirsi, grandi e piccoli. Ecco allora l’ultimo della serie Jumanji The next Level diretto da Jake Kasdan. Torna la banda guidata da Dwayne Johnson, ciclopico e scherzoso. Devono rientrare  nel gioco per salvare uno di loro che si è perso e le avventure non mancano. I cattivi ci sono, con tanto di super-iene, i salti nel vuoto per aggrapparsi ad un dirigibile, e sfuggire a perfidi animali.  Il tutto fra scenari naturali bellissimi e battute scherzose, oltre ai soliti effetti speciali. Il pericolo è ovunque e il gruppo ha solo tre vite che se ne vanno in fretta. Siamo nel regno della fantasia sfrenata e giocosa, e la favola non delude nemmeno questa volta, con un po’ di suspence ed horror che non guasta mai.

È una favola anche quella che la coppia Ficarra & Picone dirige e interpreta nel settimo film, Il primo Natale. I due – uno ladro d’arte, l’altro prete appassionato di presepi – si trovano catapultati  in Palestina ai tempi del terribile re Erode (Massimo Popolizio). Stavolta c’è il presepe vero, quello di Gesù Maria e Giuseppe. Le avventure, grazie agli effetti speciali, non si sprecano e soprattutto le battute, che fanno impazzire i bambini. Ma intanto il messaggio dell’amore, che è trasversale, passa e una volta tanto non c’è Babbo Natale, ma Gesù che festeggia il compleanno. Ridendo e scherzando, si va controcorrente e non è male.

Vogliamo ancora le favole, magari quelle di oggi? Ecco l’ex regina Danerys del Trono di spade, cioè Emilia Clarke in una romanticissima storia, Last Christmas nell’Inghilterra di Boris Johnson e della Brexit. Lei è un ragazza insicura e triste finché non incontra Tom che le darà una visione più solare della vita. Finale di gioia, senza dimenticare la fatica di una immigrata – la madre viene dai Balcani – nella Londra immensa di oggi.

Per chi invece va sul trhiller è da non perdere Cena con delitto. Dove Daniel Craig per un volta non è James Bond ma un inglesissimo detective che deve scoprire la morte misteriosa – omicidio o  suicidio? – di un vecchio e ricco scrittore nel castello gotico di famiglia. Le atmosfere del genere ci sono tutte: la casa spaziosa con passaggi segreti, il dissidio tra i parenti-eredi, il movente del delitto, la servitù che nasconde qualcosa sempre. Craig si diverte e il film con squisita eleganza e distacco British indaga, scioglie i nodi e mette a posto le cose. Davvero? Per scoprirlo, basta vedere questo gioiello di humour molto inglese.

Intanto, aspettiamo la fiaba di Pinocchio secondo Garrone. Esce i l 19.

 

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